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IL POST-TEST DEL PRE-TEST copia

IL POST-TEST DEL PRE-TEST.

Il 1° gennaio del 1962 quattro ragazzi venuti da Liverpool si presentarono al portone dei Decca Studios di Londra per una audizione. Erano le undici del mattino: un paio d’ore più tardi sarebbe stato il turno di un altro gruppo, stavolta londinese e composto da cinque elementi, di cui uno alle tastiere. In palio, un contratto discografico: uno solo.

La scelta sarebbe toccata a Mike Smith, A&R representative della Decca. Dopo entrambi i provini Smith – ancora assonnato per i bagordi del Capodanno – non se la sentì di dividere la responsabilità unicamente col producer di turno; così portò i nastri incisi dai due gruppi al suo capo, Dick Rowe. Per me l’uno vale l’altro, rispose Rowe: le ricerche di mercato però dicono che i gruppi chitarristici hanno fatto il loro tempo, e forse con un gruppo di Londra sarebbe più facile per noi gestire il lavoro. Detto fatto. La Decca scritturò Brian Poole & The Tremeloes e i Beatles finirono per incidere per la Parlophone, una etichetta fino a quel momento specializzata nella pubblicazione di sketch comici e reading di poesia.

Oggi statisticbrain.com ci fa sapere che i Beatles hanno venduto fra il 1962 e il 2014 qualcosa come 2.303.500.000 album (avete letto bene). Secondo Billboard – la bibbia americana delle classifiche discografiche – i Beatles sono stati presenti nelle charts per 1278 settimane (che equivalgono a ventiquattro anni e mezzo), 175 delle quali al primo posto (ben 30 settimane consecutive solo con il loro singolo d’esordio). La loro compilation “1”, uscita nel novembre del 2000, ha venduto 11.400.000 copie; mentre la riedizione rimasterizzata della loro discografia completa – immessa sul mercato nel 2009, 40 anni dopo il loro scioglimento – di copie ne ha bruciate 2.3 milioni in cinque giorni; e perfino da i-Tunes risultano scaricati poco meno di 600.000 album e circa 3 milioni di brani singoli accreditati al quartetto.

Tutto questo le ricerche di Dick Rowe non l’avevano previsto: altrimenti quest’ultimo non solo si sarebbe risparmiato di passare alla storia come “the man who turned down the Beatles”, ma avrebbe anche evitato l’umiliazione di vedere i Tremeloes entrare per la prima volta in classifica con un pezzo – “Twist and shout” – lanciato quattro mesi prima dagli stessi Beatles nel loro primo lp.

D’altra parte ricercare significa “cercare di nuovo, investigare, indagare”: il che implica che su un fatto che non si è ancora compiuto non possa esserci niente, ma proprio niente da ricercare. Tranne – yeah yeah yeah – qualche brutta figura.